Si tratta di un intervento divulgativo di “Cose dell’altro Geo” che paragona il corpo umano ad una macchina da formula uno.
Gli esempi che fa il collega sono molto semplici e di facile comprensione, ma molto interessanti anche per chi mastica un po’ di osteopatia.
La similitudine fra piano masticatorio ed alettoni della macchina, innanzitutto, mette in giusto risalto la funzione direttrice della forza che si sviluppa a livello del piano masticatorio durante la giornata. Come gli alettoni scaricano la forza del flusso dell’aria, e permettono alla macchina di aderire all’asfalto, così il piano masticatorio è tramite di forti sollecitazioni verticali e deve garantire una funzione masticatoria buona in tutti i piani dello spazio.
Se l’alettone è storto, la macchina non “tiene in curva”; se il piano masticatorio è sbilanciato creerà disfunzioni e sbilanciamenti posturali anteroposteriori e laterali.
Altro esempio molto calzante è quello fra sterzo e occhi. Il mantenimento di uno sguardo orizzontale è una priorità assoluta del sistema nervoso. Se per qualsiasi motivo c’è un problema di visus, si creeranno torsioni a vari livelli vertebrali per compensarli e riportare lo sguardo come deve essere. Esattamente gli stessi problemi che porterebbe un piantone dello sterzo mal regolato, creerebbe stress meccanici e rischierebbe di far andare la macchina storta!
L’ultimo esempio riguarda i piedi e le gomme della macchina. Quante volte avete dovuto “girare le gomme” perché una cattiva convergenza vi ha fatto consumare le gomme asimmetricamente? E quante volte vi siete accorti di aver consumato le scarpe da un lato solo, con quel fastidioso effetto di taglio in diagonale a livello del tallone?

Pensate che un appoggio del genere sia il migliore che voi possiate avere?
L’osteopata, provetto “meccanico” del corpo umano, può aiutarvi a migliorare il vostro assetto, e farvi vincere la gara (o se non siete proprio sportivi, almeno a non farvi consumare rapidamente i “cuscinetti” )…